mercoledì 28 febbraio 2018

Batman: Arkham Knight - Recensione


Joker e' morto, ma la calma a Gotham e' destinata a durare poco: lo Spaventapasseri decide di dare una dimostrazione del suo nuovo gas trasformando la tranquilla clientela di una tavola calda in una banda di folli e violenti assassini e minaccia di liberare la tossina su tutta la città. Il panico si diffonde e le autorità decidono di sfollare completamente Gotham City lasciando le strade alla merce' dei criminali. La polizia, rimasta sola ad affrontare la minaccia accende il Bat-segnale... Ma per Batman questa volta non sarà facile: ad affiancare Crane c'è un misterioso figuro che si fa chiamare il Cavaliere di Arkham e che sembra conoscere alla perfezione il modo di agire dell'Uomo Pipistrello...

Batman: Arkham Knight e' il quarto capitolo della serie, e riprende la storia dalla fine di Arkham City (Arkham Origins e' un prequel). Personalmente, dopo aver finito Arkham City su Xbox360 qualche anno fa, mi ero promesso di non comprare più altri titoli della serie a causa della loro grande dispersività: a fronte di una trama principale interessante i Batman Arkham hanno sempre offerto una quantità enorme di attività secondarie (sfide, indagini, raccolte di collezionabili, etc...) eccessivamente lunghe e del tutto inutili ai fini del gioco se non quello di raggranellare qualche punto abilità in più (e ovviamente i trofei).

Per evitare di perdere un altra volta decine e decine di ore ad inseguire i trofei del Trickster ed altre facezie ho deciso di giocare B:AK tirando diritto per la trama principale, strategia che si e' rivelata vincente visto che, nel corso della partita, la noia che spesso mi ha preso nei due capitoli precedenti non si e' mai fatta sentire. Ok, e' una decisione drastica, ma per quel che mi riguarda ha funzionato a dovere e mi ha permesso di godermi maggiormente il gioco, inclusa la parte psicologico-introspettiva che Batman affronterà nelle cut-scene.

Se ci limitiamo a prendere in considerazione il solo protagonista del gioco,  gameplay di B:AK non e' diverso da quello di Arkham Asylum e Arkham City, e presenta ancora la medesima alternanza di scazzottate con decine di nemici, eventualmente da eliminare in silenzio sfruttando le caratteristiche della mappa, planate con il mantello, arrampicate con il rampino, e puzzle da risolvere usando la modalità detective di Batman. I bat-gadget che avremo a disposizione sono grosso modo gli stessi dei capitoli precedenti, (ci sono giusto un paio di novità), così come le abilità sbloccabili attraverso i punti ottenuti accumulando esperienza mentre si avanza nel gioco.

In effetti la vera (e corposa) novità di B:AK e' la Batmobile, che in questo capitolo potremo pilotare in folli corse ad alta probabilità di sbandata sia per le tortuose strade di Gotham City che in diversi percorsi ad ostacoli in tunnel sotterranei. Guidare il potente veicolo e' divertente ma non facilissimo a causa di un modello di guida che non permette errori.

Ma la Batmobile non sarà solo un semplice veicolo: può infatti trasformarsi in un carro armato (anzi un hover-tank) con la semplice pressione di uno dei due grilletti del pad. Questa possibilità viene utilizzata in maniera massiccia con frequenti scontri contro i carri-droni della milizia del Cavaliere di Arkham, inclusi i temibili carri Cobra (che possono essere distrutti solo se colpiti alle spalle) e in una difficile quanto lunga boss-fight verso il finale della storia.

Il gioco e' alla sua uscita a suscitato feroci polemiche a causa della versione PC, pesantemente disottimizzata e letteralmente infarcita di bug, tanto da essere ritirata dal mercato con annesso rimborso agli acquirenti che che avessero fatto richiesta. la versione PS4 (che ho giocato io) e' decisamente migliore dal punto di vista tecnico, sebbene sia tutt'altro che perfetta. La resa grafica (il gioco e' spinto dall'Unreal Engine 3) e' decisamente buona e ricca di effetti e piccole chicche (come la tuta di Batman che mano a mano si danneggia), ma ha prestazioni altalenanti: spesso capita che scatti in maniera più o meno evidente.
Rivedibile il sistema di controllo, specie quando siamo alla guida della Bat-Mobile, che tende a sbandare ad ogni nostro minimo errore con i comandi. Decisamente buono il doppiaggio in italiano e le musiche.

Concludendo, tolta la Batmobile, Batman: Akham Knight e' un ennesimo more-of-the-same della serie. Ma ciò nonostante la storia principale e' decisamente piacevole da giocare con tutto il suo carico di adrenalina e mazzate nelle gengive. Mi sento quindi di consigliarvelo, ma solo in versione console.

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