martedì 16 ottobre 2018

Il Regno dei Cavalieri e del Vino


Benvenuti a Toussaint, terra meravigliosa di Dame, Cavalieri, Vino e a quanto pare anche di Vampiri!

Lo scorso week-end non ho avuto molto tempo ma sono comunque riuscito ad iniziare la partita a The Witcher 3: Blood and Wine e completare i primi passi della main quest e come risultato, grazie alla generosità della Duchessa, Geralt e' adesso proprietario di una magnifica Vigna, che mi sono divertito a ristrutturare (spendendo parecchi sudati oren) e ad arredare con le armi rare trovate durante le precedenti partite. In realtà sono andato un po' più avanti con la main quest, e più precisamente ad incontrarmi e scontrarmi  brevemente con quello che parrebbe essere il "cattivo" del gioco per poi riabbracciare un vecchio amico di Geralt: il vampiro Regis, uno dei personaggi meglio realizzati da Sapkowski.

A questo punto ho deciso di fermarmi con la main per dedicarmi alle parecchie side-quest e contratti da witcher che ho già accumulato controllando le bacheche che ho incontrato: ho deciso che questa espansione merita di essere giocata con la dovuta calma e quindi le dedicherò il resto di questo ottobre e, se necessario, anche la prima meta' del prossimo.

Un ultima nota sulla mappa: se l'ambiente del gioco base era magnifico ma caratterizzato dalla cupezza e violenza di un paese in guerra (cosa che comunque e' perfettamente in linea con le atmosfere narrate nei romanzi dello Strigo), quello di Toussiant e' invece una sorta di terra fatata, dove il sole splende su vigne e campi di messi dorate (e il sistema di illuminazione del gioco e' li a sottolineare questo aspetto con un bel glare). L'impressione che ne ho avuto fino ad ora e' quella che i level designers di CD Projekt si siano ispirati alla campagna Toscana (quella che gli Inglesi chiamano "Chiantishire").

La mia ipotesi e' suffragata anche dal fatto che il clima di Toussaint sembri essere caldo e vi si coltiva anche l'Ulivo. Inoltre, molti luoghi riportano nome in italiano (Corvo Bianco, Vermentino, Coronata, Rivecalme)... Sarebbe interessante scoprire se ho ragione.

Shadowrun: Hong Kong - Recensione


Terzo ed ultimo capitolo (almeno con questa formula) della serie, Shadowrun: Hong Kong ci riporta a correre tra le ombre nelle cupe atmosfere Cyberpunk del 2050.LO scenario si sposta dalla Europa all'estremo oriente, ma il gameplay old-school a turni e con dialoghi profondi non e' cambiato di un solo millimetro.

sabato 13 ottobre 2018

Un paio di Trailers ad alto tasso di Hype

E bon, riporto qui due trailers che ho potuto vedere in questi giorni e che mi hanno alzato il livello di Hype assassino oltre i limiti della decenza. Il primo e' relativo al Modulo F-14 Tomcat per DCS World, del quale sono ufficialmente aperti i preordini:


Il secondo invece riguarda Squadron 42, ovvero la campagna single player per il MMO spaziale Star Citizen, che come potrete vedere si avvale di attori come Mark Hamill, Gillian Anderson, Gary Oldman e molti altri:


Squadron 42 e' quello che di sicuro mi ha "intrigato" di più, visto che e' da un bel po' che vorrei giocarmi un simulatore arcade spaziale alla Wing Commander, credo sia quindi il caso di seguirlo con attenzione.


giovedì 11 ottobre 2018

Now Playing - 11/10/2018

Bene, ieri sera ho visto l'endgame della campagna principale di Shadowrun: Hong Kong, finita in poco meno di 14 ore. L'obbiettivo di finirlo entro questa settimana e' quindi centrato in pieno, con ancora qualche giorno disponibile per la campagna bonus Shadows of Hong Kong, che dovrebbe essere composta da solo una manciata di missioni.

Nuovo obbiettivo e' quindi giocarla e finirla in questi ultimi giorni della settimana, in modo da iniziare The Witcher 3: Blood and Wine già la prossima.

lunedì 8 ottobre 2018

Now Playing - 08/11/2018

Nel week-end ho recuperato un (bel) po' del tempo perso durante la settimana e smazzandomi bene tutte le run "interlocutorie", (incluse le companion quests),  sono giunto al terzo atto della partita a Shadowrun: Hong Kong, quello in cui, si spera, dovrei iniziare ad addentrarmi nei retroscena di tutta la vicenda attorno alla quale ruota la storia del gioco. I particolari li mettero' (forse) in un gaming-report dedicato, per adesso mi limito a dire che l'obbiettivo e' finire tutto entro il prossimo week-end, per poter iniziare con The Witcher 3: Blood and Wine, con il quale probabilmente arriverò a sforare il limite di fine Ottobre che mi ero ripromesso prima di buttarmi sull ultimo gioco del Piano 2018, ovvero Dragon Age: Inquisition.

Il tutto ovviamente con buona pace di Neverwinter Nights Enhanced Edition: Darkness over Daggerford, inizialmente messo nella mini lista fatta poco piu' di un mesetto fa' e che poi ha perso il posto proprio a causa di Shadowrun: HK (ese, di invece che ti fossi dato una mossa saresti riuscito a giocarti anche quello). Pazienza, vorrà dire che lo metterò nella playlist subito dopo DA:I.

E bon, tra pochi giorni uscirà Red Dead Redemption 2, che ho già prenotato assieme alla guida strategica in edizione speciale e che mi sta' causando un trabocco di hype, specie dopo l'ultimo trailer. Me lo giocherò con calma su PS4 subito dopo Shadow of the Tomb Raider e prima di Ace Combat 7: Skies Unknown... Bello vedere come dopo un periodo in cui non sono usciti giochi interessanti (almeno per quel che mi riguarda) per la console di Sony adesso stia arrivando una cornucopia di roba spettacolare!

Chiudo com una (ottima) notizia per gli amanti degli FPS: su GoG sono disponibili tutti e 3 i Soldier of Fortune!

sabato 29 settembre 2018

Le Ombre di Hong Kong

La partita a Shadowrun: Hong Kong e' ufficialmente iniziata ieri sera, anche se nei giorni scorsi mi ero portato avanti creando il personaggio. Sono passati 3 ani dalla mia partita a Dragonfall, ma già dopo 5 minuti mi sono sentito di nuovo a casa in questo strano universo Fantasy/Cyberpunk, che e' un po' una sorta di D&D futuristico.

Dopo l'Europa centrale lo scenario e' questa volta l'oriente e la città di Hong Kong con le Triadi e la sua criminalità più o meno organizzata. Con che incarnazione affrontare questa avventura? In questo caso mi sono lasciato ispirare dal ricordo di un vecchio e quasi sconosciuto film della meta' degli anni 80: Runaway, dove Tom Selleck interpretava un poliziotto del futuro. La pellicola non sarebbe stata poi così male, ma purtroppo nello stesso anno uscì un altro film di fantascienza intitolato Terminator...


Visto che "Jack R. Ramsay" come nome non mi piaceva più di tanto ho alla fine optato per lo scontato, ma sicuramente più carismatico Thomas Magnum, con nome di strada "P.I.", (giusto per rimanere ancora nello scontato). Ho quindi creato uno Street Samurai con eleganti baffoni, gran fisico, intelligenza, carisma e buona capacita' ad usare la armi (ho preferito i fucili da assalto rispetto alle pistole), peccato non aver trovato camice hawaiane tra le possibili personalizzazioni disponibili nel gioco.

E bon, ho iniziato la partita con un messaggio del mio padre adottivo che mi inviata a raggiungerlo ad Hong Kong. Arrivato al molo ho incontrato Duncan, quello che era il mio fratellastro e assieme a lui e ad un altra tizia (entrambi poliziotti) mi sono diretto verso il luogo dell'appuntamento dove ho incontrato un gruppo di Shadowrunners che a quanto pare sono stati ingaggiati dal mio patrigno per proteggere me e Duncan. Manco il tempo di finire le presentazioni che il piombo inizia a volare: l'amica di Duncan e due dei mercenari vengono uccisi sul posto dalla polizia locale (ma il mio fratellastro non era uno di loro?), mentre io e gli altri dobbiamo avanzare di riparo in riparo per coprirci dal fuoco nemico fino a raggiungere le fogne.


Bene, come c'era da aspettarsi, quella che sembrava una semplice rimpatriata si e' trasformata in una trappola (per la cronaca, paparino pare essere stato ucciso dalla polizia poco prima del mio arrivo). Non starò a farvi la cronaca di tutto quello che e' successo dopo (anche per non spoilerare troppo), aggiungo solo che io e Duncan siamo adesso ricercati come terroristi, da li a breve saremo reclutati dalla Triade per diventare Shadowrunners e che sono pronto a scommettere una caramella ciucciata che prima o poi arriveremo faccia a faccia con chi ci ha incastrato in questa faccenda...

The Last of Us Remastered / The Last of Us: Left Behind - Recensione.


Può la sola trama fare la differenza? Il caso di Spec Ops: The Line, insegnano che si, una storia profonda e carica di significati può riuscire a sopperire ad un gameplay fin troppo carico degli stereotipi del genere e fare di un titolo altrimenti mediocre un gran bel gioco. E' questo il caso di The Last of Us, acclamato dalla critica come capolavoro assoluto per la sua storia dall'alto contenuto emotivo? A mio personale avviso assolutamente no.

giovedì 27 settembre 2018

Ok, e' fatta! (Now Playing - 27/09/2018)

Ieri, approfittando di una mezza giornata di riposo, sono riuscito sia a finire la partita a The Last of Us che ad iniziare e finire il suo DLC: The Last of Us: Left Behind (che poteva benissimo essere un capitolo extra del gioco base visto che dura si e no 2 orette scarse). Le ultime di TLoU sono di tono decisamente migliore rispetto a quanto visto in precedenza ma in generale l'esperienza e' stata negativa per quel che mi riguarda: avrò un diverso concetto di "capolavoro assoluto" rispetto al resto della comunità videoludica ma a me sto coso non e' piaciuto proprio per nulla!

Bon, chiuso il periodo dei giochi meh! (includendo anche Prey), che mi hanno portato via quasi un mese intero, e' ora di voltare pagina e dedicarsi finalmente a qualcosa di sicuramente più appagante: Shadowrun: Hong Kong su PC (al quale dedicherò un Gaming Report a breve) e Shadows of Tomb Raider su PS4.