lunedì 22 maggio 2017

La prima ora di Sniper Ghost Warrior 3


In origine, per Sniper Ghost Warrior 3 mi ero ripromesso di scrivere un report più sostanzioso come ho fatto in passato per altri titoli. Al momento pero' mi manca proprio il tempo di esaminare in dettaglio l'ultima fatica di CI Games e quindi dovrò accontentarmi di raccontare quanto ho visto nella prima oretta e poco più di gioco, sperando sia sufficiente per dare una idea di massima del gameplay di questo promettente TFPS. Mi scuso fin da ora per lo spoiler che dovrò necessariamente fare.


La campagna si apre con un breve filmato introduttivo, che presenta i due fratelli Jon (il protagonista) e Robert North quando erano ancora ragazzi. La prima cosa che salta all'occhio, anzi, all'orecchio e' che i dialoghi sono in lingua Inglese sottotitolato in Italiano: purtroppo o per fortuna, (dipende dai punti di vista), lo sviluppatore non ha aggiunto in doppiaggio nella nostra lingua, sia quindi avvistato chi non mastica la lingua di Albione e/o non ama leggere il testo a video.


Dopo il filmato parte il prologo vero e proprio: Ritroveremo Jon e Robert, oramai adulti ed entrambi soldati delle forze speciali americane, a bordo di un elicottero diretto verso un deposito di armi biologiche abbandonato situato lungo il confine russo-ucraino. In qualità di cecchino ed osservatore, il loro compito sarà quello di effettuare una ricognizione del sito e distruggere le armi chimiche eventualmente presenti prima che cadano nelle mani di un gruppo di terroristi.

Ne prologo vengono presentate le caratteristiche principali del gameplay: Dapprima i due dovranno avvicinarsi al complesso nemico di soppiatto, studiando l'ambiente e le tracce lasciate dalle pattuglie nemiche. Durante il percorso dovranno anche arrampicarsi sulle pareti scoscese di una collina per poi finalmente raggiungere una posizione sopraelevata rispetto all'area bersaglio, dalla quale, tramite l'uso di un simpatico drone, identificare i nemici da eliminare prima di accedere all'area.


A questo punto viene introdotta la modalità cecchino: Jon imbraccerà il fucile e riceverà da Robert le indicazioni di quali bersagli colpire. Sebbene non troppo diverso da quanto visto nei primi due capitoli, lo sniping contiene almeno due importanti novità: per centrare i bersagli dovremo adesso regolare correttamente lo zoom del mirino in base alla distanza (in modo da compensare la caduta della traiettoria a parabola del colpo) e tenere debitamente conto dello spostamento laterale del proiettile dovuto alla presenza di vento. Giocando al livello di difficoltà Facile un indicatore di impatto rosso appare al momento in cui si preme il tasto per trattenere il respiro, aiutandoci mirare correttamente.

Un colpo perfetto viene premiato con una spettacolare visuale kill-cam, che mostra il proiettile in moto a rallentatore che centra il bersaglio, e i sanguinolenti effetti dell'impatto sul malcapitato nemico, (molto più violenti e realistici di quanto visto in passato in questi ed altri titoli similari).

Eliminati i nemici, i nostri due eroi entreranno nel deposito e da questo momento il gioco diventerà un FPS classico, dove dovremo affrontare i terroristi rimanenti a colpi di fucile d'assalto. La missione purtroppo terminerà con Jon e Robert caduti in una imboscata da parte di truppe speciali: Jon verrà lasciato stordito a terra, mentre Robert sarà prelevato e portato via non si sa bene dove.


Il gioco vero e proprio inizia due anni dopo gli eventi del prologo: Jon verrà mandato in missione in Georgia dal JSOC, ma segretamente avrà come obbiettivo secondario recuperare il fratello Robert che a quanto pare e' prigioniero nella stessa area. Almeno nella parte iniziale l'azione e' ancora guidata: dopo un breve tragitto in macchina verso il suo rifugio, Jon sarà inviato ad eliminare due bersagli VIP che si dovranno incontrare vicino ad una pompa di benzina non troppo lontano dal rifugio di Jon: Altro viaggio in auto e altra breve passeggiata fino al punto di partenza della missione, che prevede di passare attraverso una fattoria controllata da una pattuglia nemica.

Qui potremo decidere come comportarci: evitare il nemico, eliminarlo in silenzio o semplicemente far piovere piombo rovente come se non ci fosse un domani. Personalmente ho scelto la seconda e dopo aver eliminato le 3 guardie con la pistola silenziata ho raggiunto una posizione dalla quale avevo un ottima vista sull'area del bersaglio. Identificati e marcati i nemici ho atteso un paio di minuti l'arrivo dei due VIP. Questi, una volta arrivati, hanno poco saggiamente deciso di fare due chiacchiere accanto ad un barile esplosivo pieno di benzina, che ho prontamente preso di mira con il mio fucile di precisione eliminando quindi entrambi i bersagli in un colpo solo...


Questo e' quanto: e' decisamente troppo presto per tirare le somme ma direi che le premesse per avere un buon gioco ci sono tutte, nonostante sia decisamente perfettibile: I tempi di caricamento sono in effetti molto lunghi (anche se meno di quanto mi sarei aspettato dai commenti feroci dei detrattori del gioco) e l'impatto visivo sembra essere decisamente sotto quanto ci si aspetterebbe da un titolo spinto dal CryEngine 3 (esattamente come e' capitato con Enemy Front, sempre di CI Games). In compenso, al massimo del dettaglio sembra girare con frame rate abbastanza stabile attorno ai 50fps.

Come al solito lascerò decantare il gioco ancora per qualche mese, giusto il tempo di far uscire le doverose patch e i contenuti aggiuntivi previsti dal season pass. Dopodiché, piano permettendo me lo giocherò con calma.


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