martedì 21 novembre 2017

Call of Duty: WWII - Recensione

Come da oramai diversi anni, con l'Autunno Activision ritorna su nostri PC grazie ad una nuova release di Call of Duty. Abbandonate (almeno per il momento) le ambientazioni futuristiche viste negli ultimi titoli della serie, con Call of Duty: WWII si torna al passato e alla seconda Guerra Mondiale. Sara' questa una scelta azzeccata?

In CoD:WWII per la maggior parte del tempo vestiremo i panni del Soldato Daniels, un giovane campagnolo americano, nel suo viaggio dalle spiagge della Normandia alle sponde del Reno, passando per la riconquista di Parigi e la battaglia delle Ardenne. Ma Daniels non sarà l'unico protagonista della nostra storia, lungo il cammino potremo impersonare anche Rousseau, un affascinante membro della resistenza francese e, occasionalmente, altri personaggi minori.


Per quanto riguarda il Gameplay, Sledgehammer si e' affidata ancora una volta a meccaniche FPS ben consolidate ma con qualche novità: La prima e' sicuramente costituita dal fatto che la nostra salute non si rigenera in automatico dopo essere stati in copertura per qualche attimo ma per curarci avremo bisogno dei buoni vecchi Medikit, che potremo trovare sparsi per la mappa oppure chiedere ad uno dei nostri compagni. La seconda e' che potremo richiedere ai nostri compagni diversi tipi di supporto, dai pacchi di munizioni o granate, kit medici, identificazione dei bersagli e la richiesta di fuoco dell'artiglieria alleata su bersagli che dovremo marcare usando dei fumogeni.




Come da tradizione CoD, in alcune sezioni abbandoneremo temporaneamente l'FPS classico per tipi di gioco differenti: sto parlando di rail-shooting con un canone della contraerea e due spericolati  inseguimenti con la jeep. Ci troveremo anche alle prese con la guida di un carro armato e in una battaglia aerea dove, a bordo di un caccia, dovremo proteggere i bombardieri dagli intercettori tedeschi. Incontreremo anche un paio di momenti in cui potremo o dovremo giocare Stealth, in uno di questi, particolarmente interessante, nei panni di Rousseau dovremo infiltrarci nell'alto comando tedesco di Parigi.


A mio modo di vedere e' particolarmente azzeccata l'atmosfera generale del gioco, che riesce a fare immedesimare molto bene il giocatore nell'ambiente caotico e nel frastuono di una battaglia dell'Europa del 1944. Unica vera nota seriamente stonata del gioco e' il modo in cui sono stati realizzati i QTE che incontreremo: essendo palesemente pensati per l'uso con il Pad non sono particolarmente semplici da gestire con mouse e tastiera e possono richiedere anche diversi tentativi se non sarete abbastanza svelti.


La tecnica realizzativa del gioco e' buona ma non eccelsa: resa grafica appare decisamente sotto tono anche al massimo del dettaglio. Chiariamoci, non siamo di fronte ad un gioco brutto da vedere, ma e' comunque distante da quello che ci si aspetta da un gioco PC. Di contro il motore gira liscio come l'olio e sul mio PC il frame rate non e' mai sceso sotto i 100 - 120fps anche nei momenti più concitati. Luci e ombre anche sull'audio: sebbene il doppiaggio in Italiano sia decisamente buono, la qualità audio, almeno nella versione attuale e' pessima: i dialoghi sono affetti da crackilng e stuttering, come se il gioco facesse fatica a riprodurli.


Non credo sinceramente che  CoD:WWII sia da annoverarsi tra i capolavori del genere, ne tra i migliori della serie alla quale appartiene. Di sicuro pero' e' un gioco molto divertente e che merita di essere provato. Certo vale ancora la raccomandazione che faccio puntualmente per ogni CoD nuovo: se non siete interessati al comparto Multiplayer allora non lasciatevi tentare e aspettate che il prezzo cali.

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