lunedì 14 agosto 2017

Now Playing - 14/08/2017


Hola Amigos!
Scusate il saluto spagnoleggiante ma evidentemente l'aria (virtuale) della Bolivia di Ghost Recon: Wildlands sta facendo su di me uno stano effetto (non e' che magari invece dell'aria e' la bamba virtuale a farmi sentire strano?).

In tutti in casi, complici le ferie estive nell'ultima settimana mi sono "sparato" (letteralmente) ben 29 ore dell'ultima fatica open-world di casa Ubisoft, giusto il tempo per capire (e soffrire) del fatto che nonostante tutta l'esperienza (e le critiche) accumulate con titoli similari (FarCry 2, 3, 4, Primal, Watch_Dogs 1 & 2 e The Division) gli sviluppatori francesi non hanno perso il loro dannato vizio di obbligare i giocatore a perdere ore e ore a girare la mappa in lungo e largo per svolgere attività inutili e ripetitive ma rese obbligatorie dalla struttura di gioco, a meno che non si sia pronti ad affrontare il gioco senza potenziare il nostro soldato-fantasma oltre un certo limite.

Si, perché l'ultima trovata di Ubisoft per costringerci ad affrontare il classico bazzilione di missioni secondarie tutte uguali di cui i game designer d'oltralpe regolarmente cospargono la mappa di gioco e' stato quello di legare le risorse (medicinali, cibo, benzina, comunicazioni) allo sblocco e potenziamento delle abilità del nostro personaggio: In pratica oltre ai classici punti abilità sarà necessario investire un certo quantitativo di risorse, senza le quali, anche se in possesso di punti abilità sufficienti non potremo sbloccare o potenziare nulla (se non fino al secondo livello): un applauso (ironico e polemico) a questa brillante trovata... 😒

Il risultato pratico di questa operazione-simpatia e' che il quantitativo di ore necessarie a completare un gioco (già di per se piuttosto lungo) aumenta vertiginosamente, ma molte di quelle ore saranno passate in compiti ripetitivi che presto risulteranno noiosi.

La domanda a questo punto sorge spontanea: se e' così noioso, perché stai ancora giocando a sto robo?
Perché almeno una cosa di GR:W Ubisoft l'ha saputa realizzare bene: l'azione e' adrenalina pura: Sia che riusciate ad eliminare in silenzio tutta una guarnigione o che, causa un errore o meno, dobbiate affrontare il nemico a fucili da assalto spianati (cosa che spesso ci porterà ad affrontrare un gran numero di nemici) l'azione in GR:W e' veramente molto divertente: le missioni della storia base sono molto ben realizzate e coinvolgenti, anche grazie ala buona varietà di situazioni che ci vengono presentate.

Riuscirò a vedere l'End-game prima di Settembre? Ne dubito!

Ahem! Preso con le braghe calate...

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