E' il week-end lungo dell'Immacolata, tempo di iniziare a prepararsi al Natale anche qui sul Blog:
Come potete vedere ho cambiato lo sfondo a tema natalizio.
Come da tradizione dedicherò questa mini periodo di vacanza alla preparazione di presepe e albero, e ovviamente allo shopping per i primi regali da metterci sotto, ma credo di riuscire a racimolare un po' di tempo per giocare.
In particolare, vorrei dare una occhiata più attenta a Just Cause 3 e raccolgiere le mie prime impressioni in un post. La mezzoretta che gli ho dedicato all'uscita è un po' poco anche per dei commenti "a caldo".
Tempo permettendo, vorrei inoltre cercare di completare almeno i primi 1 o 2 livelli a Uncharted: Drake's Fortune su PS4 e ovviamente proseguire l'avventura a Divinity: Original Sin - Enhanced Edition.
A proposito di D:OS, oggi in pausa pranzo ho completato il tutorial e, dopo un combattimento con gli Orchi ho raggiunto la città principale del gioco. Quello che finora ho visto del gioco mi sta piacendo moltissimo... Ad eccezione di un punto: La gestione della telecamera, che è roba da mal di mare!
Per ora mi fermo qui, i dettagli li metterò nel prossimo Now Playing.
Notte!
sabato 5 dicembre 2015
venerdì 4 dicembre 2015
Call of Duty: Advanced Warfare (Recensione)
Call of Duty: Advanced Warfare è il terzo episodio della "fase futuristica" della serie: Ambientata nel 2054 la sua storia vedrà il nostro protagonista, il marine Jack Mitchell rimanere gravemente ferito nell'assedio di Seoul da parte dell'esercito Sud Coreano. Dopo essere stato congedato dall'esercito, verrà assunto da Atlas, la compagnia militare privata più grande del mondo, come operativo delle forze speciali.
Dopo poco tempo, nonostante gli sforzi delle forze di Atlas per impedirlo, un attacco terroristico su larga scala porta alla distruzione delle maggiori centrali nucleari del mondo, mettendo in ginocchio tutte le nazioni. Atlas interviene per aiutare la popolazione mondiale e cosi facendo, il suo capo (e protettore di Mitchell) Jonathan Irons acquista una grande influenza, che lo porterà ad un seggo presso le Nazioni Unite.
Anni dopo, durante un operazione per catturare ed uccidere Hades, il capo dei terroristi che avevano distrutto le centrali, Mitchell e i suoi compagni scoprono che Irons era coinvolto nell'attacco.
Fuggito dalle prigioni di Atlas, Mitchell si unisce a Sentinel, una unità segreta dell'esercito USA creata per sorvegliare Ironse si troverà coinvolto nella lotta per impedire ad Irons di prendere il controllo del mondo.
Non aspettatevi da questo gioco il solito monotono gameplay di tanti FPS classici: Pur presentando per la maggior parte del tempo la meccanica dello spara su tutto ciò che si muove tipica della serie CoD è variegato da sezioni rail-shooter, di guida di veicoli (tra cui una moto), pilotaggio remoto di droni, un paio di sezioni stealth e una interessantissima sezione in cui non potremo ricaricare l'arma, ma saremo costretti, una volta finiti i proiettili, a raccogliere una di quelle lasciate cadere dai nemici morti.
A variare ulteriormente il gameplay c'è la tuta Exo, una sorta di esoscheletro potenziato in due diverse versioni, che gli operativi Atlas e Sentinel indossano per migliorare le loro capacità in battaglia. La tuta fornisce alcuni "poteri" come uno scudo anti-proiettile, l'impulso sonico che stordisce i nemici o l'overdirve, che rallenta il tempo e permette di prendere la mira con calma nelle situazioni più caotiche. Le capacità della tuta possono essere potenziate spendendo i punti guadagnati completando le Sfide Exo di ogni missione: Si tratta di obbirttivi come uccidere un tot numero di nemici o effettuare un certo ammontare di colpi alla testa.
Come per CoD: Ghost, il feeling chi si ha maneggiando le armi è ottimo, sia per quello che riguarda il runculo che per la precisione di tiro. Piccola nota di colore: Tra le armi disponibili c'è anche l'ARX-160, il moderno fucile d'assalto della Italiana Beretta, che sta sostituento il vecchio AR-70/90 presso le nostre forze armate.
Dopo la parentesi interlocutoria (ma a mio avviso positiva) di CoD:Ghost, CoD:AW segna un netto miglioramento tecnologico nella serie, grazie ad un motore di rendering nuovo di zecca e riscritto da zero: Infatti, dal punto di vista tecnico il gioco mostra un ottimo colpo d'occhio sia su PC (dove il nuovo motore gira bene e con un buon numero di fps a livello di dettaglio alto anche su hardware non recentissimo), sia su PS4, dove ovviamente si perde un po' di dettaglio generale ma senza alterare troppo la resa visiva globale del gioco, che rimane comunque ben definita.
Ottimo il sistema di controllo: Nella versione PC si gioca benissimo sia con il mouse che con il Pad, anche grazie ad una implementazione dell'auto aim molto precisa e ben curata.
Grazie ad un anno di lavoro di fix (l'ultima patch per PS4 e' uscita poco tempo fa) il gioco non sembra presentare bug, per lo meno non evidenti.
Dopo la delusione di CoD: Black Ops 3, il (ri)giocarmi CoD:AW mi ha fatto fare pace con la serie CoD e con il mondo intero: Ho finalmente ritrovato tutti gli elementi che mi hanno fatto innamorare della serie ai tempi di CoD 4: Modern Warfare.
Un ottimo titolo, ben fatto e divertente da giocarsi, probabilmente il miglior CoD uscito da anni.
giovedì 3 dicembre 2015
Benvenuti a Cyseal!
E così alla fine mi sono deciso a giocare Divinity: Original Sin - Enhanced Edition! Questa sera ho giocato gusto una mezzoretta, il tempo necessario a creare i personaggi e familiarizzare un po' con il gioco e la sua interfaccia.
Leggendo quà e là i pareri degli utenti che hanno già giocato il titolo pare che per arrivare in fondo al gioco sia necessario puntare fortemente sulla magia. Di conseguenza, i miei due personaggi sono rispettivamente un Cavaliere e una Ladra... :-)
Creandoli mi sono un po' ispirato al Dinamico Duo, ovvero Batman e Robin. Di conseguenza volevo che uno dei personaggi riprendesse il classico cliché de "quello grosso che mena" e l'altro fosse un personaggio agile ma allo stesso tempo aggressivo. La scelta di Guerriero/Ladra, poi definitivamente mutata in Cavaliere/Ladra (perchè il primo ha da subito un punto abilità con le armi a due mani, che rendono meglio l'idea di uno che mena come un fabbro) mi è quindi sembrata quella più ovvia.
Per i nomi invece, vinta la tentazione di chiamarli Bruce e Robyn, ho battezzato Sir Wilfred lui, (in omaggio al Ivanhoe di Scott) e Sonja lei, per darle un tocco esotico.
Non ho invece cambiato nulla per quel che riguarda le abilità, che ho lasciato ai valori di default: Personalizzerò le capacità dei miei due sgherri strada facendo.
Espletata la formalità della creazione dei personaggi ho avuto tempo dare una occhiata al gioco per una ventina di minuti: Ho esplorato un po' la zona della spiaggia iniziale e ributtato a mare una conchiglia parlante con la mania dei discorsi ampollosi, completando una quest secondaria.
Proprio in questo frangente, per aver preso la decisione di liberare il mollusco ai miei personaggi è stata assegnato un +1 in altruismo, segno che il gioco reagisce in tempo reale alle nostre scelte plasmando di conseguenza le personalità dei nostri eroi.
Più avanti ho affrontato il mio primo comabattimento contro alcuni non-morti evocati da una maga e successivamente, dopo un dialogo tra i miei due personaggi (altra caratteristica aumentata ad entrambi per la decisione presa) sono entrato nella cripta che funge da tutorial vero e proprio al gioco.
Li mi sono dovuto fermare a causa dell'ora tarda, riprenderò domani...
Leggendo quà e là i pareri degli utenti che hanno già giocato il titolo pare che per arrivare in fondo al gioco sia necessario puntare fortemente sulla magia. Di conseguenza, i miei due personaggi sono rispettivamente un Cavaliere e una Ladra... :-)
Creandoli mi sono un po' ispirato al Dinamico Duo, ovvero Batman e Robin. Di conseguenza volevo che uno dei personaggi riprendesse il classico cliché de "quello grosso che mena" e l'altro fosse un personaggio agile ma allo stesso tempo aggressivo. La scelta di Guerriero/Ladra, poi definitivamente mutata in Cavaliere/Ladra (perchè il primo ha da subito un punto abilità con le armi a due mani, che rendono meglio l'idea di uno che mena come un fabbro) mi è quindi sembrata quella più ovvia.
Per i nomi invece, vinta la tentazione di chiamarli Bruce e Robyn, ho battezzato Sir Wilfred lui, (in omaggio al Ivanhoe di Scott) e Sonja lei, per darle un tocco esotico.
Non ho invece cambiato nulla per quel che riguarda le abilità, che ho lasciato ai valori di default: Personalizzerò le capacità dei miei due sgherri strada facendo.
Espletata la formalità della creazione dei personaggi ho avuto tempo dare una occhiata al gioco per una ventina di minuti: Ho esplorato un po' la zona della spiaggia iniziale e ributtato a mare una conchiglia parlante con la mania dei discorsi ampollosi, completando una quest secondaria.
Proprio in questo frangente, per aver preso la decisione di liberare il mollusco ai miei personaggi è stata assegnato un +1 in altruismo, segno che il gioco reagisce in tempo reale alle nostre scelte plasmando di conseguenza le personalità dei nostri eroi.
Più avanti ho affrontato il mio primo comabattimento contro alcuni non-morti evocati da una maga e successivamente, dopo un dialogo tra i miei due personaggi (altra caratteristica aumentata ad entrambi per la decisione presa) sono entrato nella cripta che funge da tutorial vero e proprio al gioco.
Li mi sono dovuto fermare a causa dell'ora tarda, riprenderò domani...
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mercoledì 2 dicembre 2015
Now Playing - 02/12/2015
Update velocissimo solo per riassumere la situazione:
Su PS4 ho finito al campagna di CoD: AW (a breve la recensione) e a parte un paio di livelli che voglio ri-giocarmi per acchiappare alcuni trofei che ho mancato, tutto e' pronto per passare ad Uncharted: Drake's Fortune.
Dal lato PC invece ero intenzionato a giocarmi Just Cause 3 (al quale ho potuto dare una rapida occhiata... materiale per un altro post), ma credo che tornero' sull'idea originale di giocare a Divinity: Original Sin - Enhanced Edition come avevo pianificato tempo addietro.
Del resto, questo doveva essere l'Autunno dei giochi di ruolo...
Su PS4 ho finito al campagna di CoD: AW (a breve la recensione) e a parte un paio di livelli che voglio ri-giocarmi per acchiappare alcuni trofei che ho mancato, tutto e' pronto per passare ad Uncharted: Drake's Fortune.
Dal lato PC invece ero intenzionato a giocarmi Just Cause 3 (al quale ho potuto dare una rapida occhiata... materiale per un altro post), ma credo che tornero' sull'idea originale di giocare a Divinity: Original Sin - Enhanced Edition come avevo pianificato tempo addietro.
Del resto, questo doveva essere l'Autunno dei giochi di ruolo...
martedì 1 dicembre 2015
C'è un nuovo Topo in città...
Con gli sconti del Black Friday volevo trovare un sostituto per il mio vetusto mousepad Razer Destructor, che finalmente va in pensione dopo 7 anni di servizio. Visto che sono da sempre un fan della Logitech ho dato una occhiata su Amazon ai prodotti di quella ditta e ho trovato il G240 che ha subito solleticato la mia curiosità. Poco dopo però ho visto che era in offerta assieme al Mouse G502 Proteus Core ad un prezzo ottimo ed è scattato l'acquisto compulsivo...
Il pacchetto è arrivato questo pomeriggio e in serata ho potuto testare il nuovo acquisto sul mio PC: Il Mouse è comodo da usare e con una linea molto più accattivante del vecchio G500s (che ho rivenduto a tempo di record su eBay). Come per il G500s non ho installato i pesi per il bilanciamento in quanto non mi sembrano necessari: Il mouse scorre bene sul suo tappetino e il click è netto e sonoro. La rotellina è di metallo e, in modalità a scatto, è un po' troppo rumorosa, ma questo è l'unico difetto (veniale del resto) che ho trovato nell'usarlo. Il Cavo del mouse è di corda intercciata ben solida, il che garantisce una grande durata e resistenza allo stress. Il software Logitech Gaming Software (LGS) lo riconosce al volo e permette di accedere ad alcune feature interessanti, come la selezione del tipo di superficie di scorrimento (ovvero il modello del mousepad, nella lista c'è ovviamente anche il G240) e la mappa termica della pressione dei tasti, che non ho ben capito a cosa serva in effetti ma indagherò :-).

Come oramai regola in tutti mouse da gioco sono presenti 6 tasti programmabili (per un totale di 10 tasti totali) ai quali è possibile assegnare delle funzioni sempre tramite il LGS.
Ovviamente si possono ancora settare fino a 5 step del dpi su ben 3 profili diversi. Si può inoltre regolare la luminosità del logo G che ha sul dorso e impostare l'effetto intermittente

Una feature molto interessante è quella di poter assegnare un tasto specifico (collocato vicino al pollice) come attivatore di un uno specifico valore di DPI (regolabile nell'apposita pagina di configurazione dell' LGS). Premendo il tasto il mouse imposta automaticamente quel valore di DPI e al momento del rilascio il DPI viene riportato al valore precedente. La cosa è utilissima per puntamenti di precisione (impostando un valore di DPI molto basso) come ad esempio quando si deve sparare con un fucile da cecchino, abbassare il DPI repentinamente permette di aumentare la precisione di puntamento senza dover fare movimenti millimetrici con il polso.
Almeno per il momento sono molto soddisfatto del mio nuovo giocattolo... Non appena avrò fatto qualche test più esaustivo posterò un update!
Il pacchetto è arrivato questo pomeriggio e in serata ho potuto testare il nuovo acquisto sul mio PC: Il Mouse è comodo da usare e con una linea molto più accattivante del vecchio G500s (che ho rivenduto a tempo di record su eBay). Come per il G500s non ho installato i pesi per il bilanciamento in quanto non mi sembrano necessari: Il mouse scorre bene sul suo tappetino e il click è netto e sonoro. La rotellina è di metallo e, in modalità a scatto, è un po' troppo rumorosa, ma questo è l'unico difetto (veniale del resto) che ho trovato nell'usarlo. Il Cavo del mouse è di corda intercciata ben solida, il che garantisce una grande durata e resistenza allo stress. Il software Logitech Gaming Software (LGS) lo riconosce al volo e permette di accedere ad alcune feature interessanti, come la selezione del tipo di superficie di scorrimento (ovvero il modello del mousepad, nella lista c'è ovviamente anche il G240) e la mappa termica della pressione dei tasti, che non ho ben capito a cosa serva in effetti ma indagherò :-).

Come oramai regola in tutti mouse da gioco sono presenti 6 tasti programmabili (per un totale di 10 tasti totali) ai quali è possibile assegnare delle funzioni sempre tramite il LGS.
Ovviamente si possono ancora settare fino a 5 step del dpi su ben 3 profili diversi. Si può inoltre regolare la luminosità del logo G che ha sul dorso e impostare l'effetto intermittente

Una feature molto interessante è quella di poter assegnare un tasto specifico (collocato vicino al pollice) come attivatore di un uno specifico valore di DPI (regolabile nell'apposita pagina di configurazione dell' LGS). Premendo il tasto il mouse imposta automaticamente quel valore di DPI e al momento del rilascio il DPI viene riportato al valore precedente. La cosa è utilissima per puntamenti di precisione (impostando un valore di DPI molto basso) come ad esempio quando si deve sparare con un fucile da cecchino, abbassare il DPI repentinamente permette di aumentare la precisione di puntamento senza dover fare movimenti millimetrici con il polso.
Almeno per il momento sono molto soddisfatto del mio nuovo giocattolo... Non appena avrò fatto qualche test più esaustivo posterò un update!
lunedì 30 novembre 2015
Dissertazione dotta sull'Input System di Black Ops 3.
Personalmente sono convinto che ogni tipo di gioco ha il suo controller, e nel caso degli FPS questo e' indiscutibilmente Mouse+Tastiera. E' stato quindi per un caso dovuto in parte all'allenamento all'uso del Pad fatto nell'ultimo periodo (Killzone 4, CoD: Ghost e Battlefield 4 giocati su PS4 negli ultimi mesi) e per l'altra parte al fatto che molti comandi tastiera non fossero mappati a dovere (novoja a risitemare tutto) che ho deciso di giocare CoD: Black Ops 3 con il pad XBox One che mi hanno regalato lo scorso Natale.
Facendolo pero' non ho potuto fare a meno di notare un paio di problemi con il recente lavoro di Treyarch:
- L'Auto-Aim spesso non aggancia il bersaglio desiderato, anche se questo e' il piu' vicino al centro del mirino.
- E' estremamente difficile mirare con precisione a causa dell'eccessivo numero di pixel di spostamento a fronte di un minimo movimento dello stick analogico.
Non possedendo la versione PS4 del gioco per fare il confronto, ho optato per testare il comportamento del Pad Xbox One con la versione PC gli ultimi FPS che ho giocato (Cod: Ghost, CoD: AW e Battlefield 4) su PS4.
Ho giocato giusto un paio di livelli random di ciasuno di essi e non ho mai ravvisato alcun problema: Il pad si e' anzi comportato sempre benissimo.
Di conseguenza ritengo che la spiegazione del problema sia la non perfetta implementazione dell'Input System in Black Ops 3.
Un altro punto di demerito per questo gioco che IMHO e' una delusione.
Now Playing 29/11/2015
L'attesa per l'uscita di Just Cause 3 inizia a farsi febbrile: Completato il download da Steam devo solo attendere Martedì sera per darci una prima occhiata...
Nel frattempo il week-end è passato e ho approfittato dell'ultima possibilità di rimanere in casa a giocare per due interi pomeriggi consecutivi: Dal prossimo infatti inizierà la trafila dello shopping natalizio e il tempo che portò dedicare al mio hobby preferito si ridurrà di molto.
Ho quindi messo a frutto questa ultima occasione per completare il secondo giro a CoD: Black Ops 3 (memo: scrivere un post in proposito del sistema di controllo del gioco) e iniziare CoD: Advanced Warfare su PS4.
Spendo giusto due parole su CoD:AW per dire quanto giocarmelo mi sia estremamente piacevole dopo la mezza delusione di Black Ops 3: Finalmente sono tornato a respirare l'atmosfera "alla CoD" che tanto mi è cara! Per l'entusiasmo mi sono giocato le prime 9 missioni a tempo di record raccattando parecchi trofei. Di questo passo dovrei completare il gioco in un paio di sessioni e potermi poi dedicare ad altro (niente secondo giro questa volta).
E credo che questo "altro" sarà Uncharted: Drake's Fortune.
Nel frattempo il week-end è passato e ho approfittato dell'ultima possibilità di rimanere in casa a giocare per due interi pomeriggi consecutivi: Dal prossimo infatti inizierà la trafila dello shopping natalizio e il tempo che portò dedicare al mio hobby preferito si ridurrà di molto.
Ho quindi messo a frutto questa ultima occasione per completare il secondo giro a CoD: Black Ops 3 (memo: scrivere un post in proposito del sistema di controllo del gioco) e iniziare CoD: Advanced Warfare su PS4.
Spendo giusto due parole su CoD:AW per dire quanto giocarmelo mi sia estremamente piacevole dopo la mezza delusione di Black Ops 3: Finalmente sono tornato a respirare l'atmosfera "alla CoD" che tanto mi è cara! Per l'entusiasmo mi sono giocato le prime 9 missioni a tempo di record raccattando parecchi trofei. Di questo passo dovrei completare il gioco in un paio di sessioni e potermi poi dedicare ad altro (niente secondo giro questa volta).
E credo che questo "altro" sarà Uncharted: Drake's Fortune.
martedì 24 novembre 2015
Now Playing 24/11/2015
Manca poco piu' di un mese e con la fine dell'anno verra' tempo fare il bilancio dell'annata ludica.
Al momento sono parecchio indietro rispetto al risultato dello scorso anno (37 giochi finiti nell'anno solare) ma considerando che l'obbiettivo di questo 2015 era completare alcuni dei giochi piu' lunghi che avevo li in coda non posso comunque lamentarmi.
Detto questo ho ancora un mese per aumentare il comuputo finale degli endgame visti di almeno 2/3 unita': Sul fronte PC credo che mi prendero' ancora questa settimana per fare un secondo giro a Call of Duty: Black Ops per poi passare ad altro, che ho provvisoriamente identificato con Divinity: original Sin - Enhanced Edition.
Ho detto "provvisoriamente" perche' non ho ancora deciso per quale piattaforma acquistare Just Cause 3: La Mente mi suggerisce di prenderlo per PS4 ed evitare cosi' problemi con il mio hardware, ma il Cuore mi dice invece di prenderlo su PC e godermi la mega grafica.
Nell'attesa di prendere una decisione, su PS4 mi buttero' su Call of Duty: Advanced Warfare (e tanti saluti al "No al doppio turno su CoD").
Al momento sono parecchio indietro rispetto al risultato dello scorso anno (37 giochi finiti nell'anno solare) ma considerando che l'obbiettivo di questo 2015 era completare alcuni dei giochi piu' lunghi che avevo li in coda non posso comunque lamentarmi.
Detto questo ho ancora un mese per aumentare il comuputo finale degli endgame visti di almeno 2/3 unita': Sul fronte PC credo che mi prendero' ancora questa settimana per fare un secondo giro a Call of Duty: Black Ops per poi passare ad altro, che ho provvisoriamente identificato con Divinity: original Sin - Enhanced Edition.
Ho detto "provvisoriamente" perche' non ho ancora deciso per quale piattaforma acquistare Just Cause 3: La Mente mi suggerisce di prenderlo per PS4 ed evitare cosi' problemi con il mio hardware, ma il Cuore mi dice invece di prenderlo su PC e godermi la mega grafica.
Nell'attesa di prendere una decisione, su PS4 mi buttero' su Call of Duty: Advanced Warfare (e tanti saluti al "No al doppio turno su CoD").
Call of Duty: Black Ops 3 (Recensione)
Nonostante la mia esperienza nel mondo del multiplayer competitivo si sia ristretta ai soli titoli della serie Battlefield, dal 2007 ad oggi, l'uscita autunnale del nuovo Call of Duty è divenuto per me un appuntamento da non mancare: A partire dal primo Modern Warfare, le campagne single player dei vari CoD hanno sempre saputo rapire la mia fantasia grazie alla loro avvincente trama fantapolitica ricca di colpi di scena e al ritmo forsennato dell'azione. Certo, come in tutti le "serie annuali" la qualità generale ha attraversato un momento di calo che sembrava pero' finito con l'ottimo Advanced Warfare. Avevo quindi grandi aspettative quando ho iniziato a giocarmi la campagna single di Call of Duty: Black Ops 3, l'ultimo nato della serie e terzo capitolo della sotto-serie "Black Ops".
Purtroppo tali aspettative sono state deluse, in particolare proprio nella trama, dove mi aspettavo il meglio dal gioco: La storia è infatti del tutto priva del carisma di cui ho parlato poc'anzi e per quanto nel finale si riprenda un poco solo 2 o 3 degli 11 livelli che la compongono sono, a mio parere, degni di nota.
Il gameplay è poi estremamente confuso e confusionario: Troppo spesso ci si troverà di fronte a situazioni di enemy flooding condite con una sinfonia di esplosioni che probabilmente nella testa dei level designer servono ad aumentare la spettacolarità del gioco ma a conti fatti come unico risultato hanno il rendere impossibile al player il capire cosa stia succedendo attorno a lui.
Convincono poco i "Cyberpoteri" di cui saremo dotati a partire dal secondo livello: Il loro impatto sul gameplay e del tutto accessorio (prova ne è che ho giocato interi livelli senza usarli mai) e potevano a mio avviso essere sfruttati in maniera decisamente migliore.
Il level design è quello classico degli altri CoD: Sebbene in apparenza sembri di muoversi in aree ampie alla fini fine sempre corridoi sono. In compenso però l'ambientazione è ben variegata e come da tradizione propone scenari diversi: Ci muoveremo infatti fra le macerie di città in rovina a causa della guerra, ex parchi naturali, centri di ricerca segreti abbandonati, tentacolari centri commerciali e molto altro ancora.
Discreta l'IA, sia avversaria che alleata (o per lo meno discreta rispetto a quella disastrosa vista in Battelfield 4). I nemici attaccano sia il player che i suoi alleati come ci si aspetterebbe, cercano coperture e sparano da dietro di esse. Forse eccedono nell'uso delle granate (e eccedono nella precisione dei lanci). Piccola nota di colore, per la prima volta nella serie CoD si incontreranno delle donne soldato nelle file dei nemici.
Gli alleati invece riescono efficacemente ad aiutare il player attirando il fuoco nemico ed eliminando autonomamente gli avversari. ma non aspettiamoci da loro miracoli, specie nei momenti in cui si dovranno fronteggiare le unità Mec più grandi.
Un ottimo lavoro invece è stato fatto nella personalizzazione: In Call of Duty: Black Ops 3 per la prima volta (a mia memoria) è possibile scegliere se il sesso del nostro soldato e personalizzarne l'aspetto fisico. Riprendendo il concetto già visto in Advanced Warfare, sarà poi possibile personalizzarne l'equipaggiamento (perk, armi e divisa) spendendo i punti o "kit di fabbricazione" ottenuti come premio per le nostre azioni in battaglia.
Alla fine di ogni livello rientreremo nel "rifugio", dove sarà possibile accedere alle opzioni di personalizzazione e sbloccare o migliorare armi e perk, sempre usando i kit di fabbricazione di cui sopra. Qui troverete inoltre il Simulatore di Combattimento, che servirà ad affinare le nostre tecniche di guerra contro nemici virtuali del tutto simili a quelli incontrabili nella campagna.
Non ho però per nulla gradito l'impossibilità di raccogliere le armi lasciate cadere dai nemici (fattibile solo tramite un apposito perk). La scelta è dettata dal fatto che ogni arma del gioco ha associato un "livello di abilità' " che aumenta con l'uso e un numero di innesti che vengono sbloccati allo stesso modo, ma togliendola IMHO i game designer hanno tolto un elemento del gioco che si è rivelato molto divertente in passato.
Una gradita sorpresa arriva dalla durata: Il contatore di tempo di gioco di Steam dice che per completare la campagna ho impiegato quasi 10 ore, il che significa che tolto il tempo passato al rifugio e le scene di intermezzo rimangono circa un 8 ore e mezza di gioco effettivo. Considerando che la media dei capitoli precedenti è circa la metà la cosa è sicuramente un punto a favore dei ragazzi di Treyarch.
Dal punto di vista tecnico, sebbene il gioco presenti una buona (ma non eccelsa) resa grafica ai livelli di dettaglio più alti risulta essere comunque eccessivamente pesante: Molto spesso si notano dei cali improvvisi di frame rate e un leggero stuttering, specie nei momenti più concitati. Ho anche notato qualche bug qua e la, ma nulla di eccessivamente grave.
Tirando le somme, questo Black Ops 3 non è un brutto gioco, ma è parecchio sottotono rispetto ai capitoli precedenti. Se come me siete interessati principalmente alla campagna single vi consiglierei di attendere fino ad un massiccio calo di prezzo prima di acquistarlo.
Purtroppo tali aspettative sono state deluse, in particolare proprio nella trama, dove mi aspettavo il meglio dal gioco: La storia è infatti del tutto priva del carisma di cui ho parlato poc'anzi e per quanto nel finale si riprenda un poco solo 2 o 3 degli 11 livelli che la compongono sono, a mio parere, degni di nota.
Il gameplay è poi estremamente confuso e confusionario: Troppo spesso ci si troverà di fronte a situazioni di enemy flooding condite con una sinfonia di esplosioni che probabilmente nella testa dei level designer servono ad aumentare la spettacolarità del gioco ma a conti fatti come unico risultato hanno il rendere impossibile al player il capire cosa stia succedendo attorno a lui.
Convincono poco i "Cyberpoteri" di cui saremo dotati a partire dal secondo livello: Il loro impatto sul gameplay e del tutto accessorio (prova ne è che ho giocato interi livelli senza usarli mai) e potevano a mio avviso essere sfruttati in maniera decisamente migliore.
Il level design è quello classico degli altri CoD: Sebbene in apparenza sembri di muoversi in aree ampie alla fini fine sempre corridoi sono. In compenso però l'ambientazione è ben variegata e come da tradizione propone scenari diversi: Ci muoveremo infatti fra le macerie di città in rovina a causa della guerra, ex parchi naturali, centri di ricerca segreti abbandonati, tentacolari centri commerciali e molto altro ancora.Discreta l'IA, sia avversaria che alleata (o per lo meno discreta rispetto a quella disastrosa vista in Battelfield 4). I nemici attaccano sia il player che i suoi alleati come ci si aspetterebbe, cercano coperture e sparano da dietro di esse. Forse eccedono nell'uso delle granate (e eccedono nella precisione dei lanci). Piccola nota di colore, per la prima volta nella serie CoD si incontreranno delle donne soldato nelle file dei nemici.
Gli alleati invece riescono efficacemente ad aiutare il player attirando il fuoco nemico ed eliminando autonomamente gli avversari. ma non aspettiamoci da loro miracoli, specie nei momenti in cui si dovranno fronteggiare le unità Mec più grandi.
Un ottimo lavoro invece è stato fatto nella personalizzazione: In Call of Duty: Black Ops 3 per la prima volta (a mia memoria) è possibile scegliere se il sesso del nostro soldato e personalizzarne l'aspetto fisico. Riprendendo il concetto già visto in Advanced Warfare, sarà poi possibile personalizzarne l'equipaggiamento (perk, armi e divisa) spendendo i punti o "kit di fabbricazione" ottenuti come premio per le nostre azioni in battaglia.Alla fine di ogni livello rientreremo nel "rifugio", dove sarà possibile accedere alle opzioni di personalizzazione e sbloccare o migliorare armi e perk, sempre usando i kit di fabbricazione di cui sopra. Qui troverete inoltre il Simulatore di Combattimento, che servirà ad affinare le nostre tecniche di guerra contro nemici virtuali del tutto simili a quelli incontrabili nella campagna.
Non ho però per nulla gradito l'impossibilità di raccogliere le armi lasciate cadere dai nemici (fattibile solo tramite un apposito perk). La scelta è dettata dal fatto che ogni arma del gioco ha associato un "livello di abilità' " che aumenta con l'uso e un numero di innesti che vengono sbloccati allo stesso modo, ma togliendola IMHO i game designer hanno tolto un elemento del gioco che si è rivelato molto divertente in passato.
Una gradita sorpresa arriva dalla durata: Il contatore di tempo di gioco di Steam dice che per completare la campagna ho impiegato quasi 10 ore, il che significa che tolto il tempo passato al rifugio e le scene di intermezzo rimangono circa un 8 ore e mezza di gioco effettivo. Considerando che la media dei capitoli precedenti è circa la metà la cosa è sicuramente un punto a favore dei ragazzi di Treyarch.Dal punto di vista tecnico, sebbene il gioco presenti una buona (ma non eccelsa) resa grafica ai livelli di dettaglio più alti risulta essere comunque eccessivamente pesante: Molto spesso si notano dei cali improvvisi di frame rate e un leggero stuttering, specie nei momenti più concitati. Ho anche notato qualche bug qua e la, ma nulla di eccessivamente grave.
Tirando le somme, questo Black Ops 3 non è un brutto gioco, ma è parecchio sottotono rispetto ai capitoli precedenti. Se come me siete interessati principalmente alla campagna single vi consiglierei di attendere fino ad un massiccio calo di prezzo prima di acquistarlo.
sabato 21 novembre 2015
Black Ops 3: Il Solito CoD ? (parte 2)
Ieri smanettando con le impostazioni sono riuscito migliorare l'impatto visivo del gioco anche se ho dovuto fare qualche compromesso con gli effetti per mantenere il piu' alto possible il frame-rate: Francamente rimango un po' stupito del fatto che un gioco che anche con tutti i settaggi al massimo non offre una qualita' grafica eccelsa sia cosi' pesante: Il mio PC non e' piu' nuovissimo ma se l'e' sempre cavata bene con i CoD, probabilmente anche a causa del fatto che l'engine ha inizato ad evolvere tencologicamente solo con CoD: Ghost (ma anche li era abbastanza leggero).
Al momento ho un frame rate che balla tra i 40 e i 70 con risoluzione di rendering 1920x1080, tutti i settaggi ad Alto e anti-aliasing SMAA-x1. Ma il sono sicuro che il mio PC possa cavarsela meglio di cosi.
Magagne tecniche a parte quello sembra mancare a questo gioco e l'atmosfera carica di tensione dei CoD precedenti: La trama, almeno finora, e' veramente moscia e priva di qualsiasi mordente.
Non che quelle dei CoD precedenti fosse una cosa da Oscar per la sceneggiatura, ma almeno per quello che mi riguardaerano molto piu' coinvolgenti.
La prima missione che mi è in un qualche modo piaciuta è la 5 (in pratica sono a metà gioco)... Per farmi ricredere sulla qualità narrcativa di questo gioco ci vorrà un finale davvero travolgente!
Al momento ho un frame rate che balla tra i 40 e i 70 con risoluzione di rendering 1920x1080, tutti i settaggi ad Alto e anti-aliasing SMAA-x1. Ma il sono sicuro che il mio PC possa cavarsela meglio di cosi.
Magagne tecniche a parte quello sembra mancare a questo gioco e l'atmosfera carica di tensione dei CoD precedenti: La trama, almeno finora, e' veramente moscia e priva di qualsiasi mordente.
Non che quelle dei CoD precedenti fosse una cosa da Oscar per la sceneggiatura, ma almeno per quello che mi riguardaerano molto piu' coinvolgenti.
La prima missione che mi è in un qualche modo piaciuta è la 5 (in pratica sono a metà gioco)... Per farmi ricredere sulla qualità narrcativa di questo gioco ci vorrà un finale davvero travolgente!
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