martedì 21 aprile 2020

Sniper Ghost Warrior: Contracts - Recensione


La quarta e' la volta buona: dopo 3 capitoli che vanno dal "meh!" al "buona l'idea ma...", con Sniper Ghost Warrior: Contracts CI Games ha finalmente trovato una sorta di quadra del cerchio sfornando un FPS tattico a tema cecchini che, pur non essendo perfetto, diverte senza stancare.

In Sniper Ghost Warrior: Contracts  (SGW:C), la formula open-world vista in Sniper Ghost Warrior 3 e' stata nuovamente abbandonata per passare ad una struttura a macro mappe sufficientemente grandi da garantire le stesse opportunità tattiche e una libera esplorazione, ma senza la necessità di riempire il mondo di gioco di ripetitive e dispersive attività secondarie, tipica degli OW. L'utente e' quindi libero di concentrarsi su gli obbiettivi principali e secondari della missione in corso senza incorrere nell'effetto noia.

La trama ci vede nei panni di un assassino mercenario prezzolato assoldato da una ambigua organizzazione che offre servizi a clienti di terze parti che vogliono rimanere anonimi. Il nostro compito sarà quello di portare a termine dei contratti (leggi "uccidere specifici bersagli umani") indicati, senza troppe spiegazioni dai nostri misteriosi "clienti".  Saremo quindi mandati in varie zone della Siberia, armati del nostro fucile di precisione, per completare la nostra missione cercando di rimanere il più possibile nascosti in quanto l'ambiente intorno a noi sarà pieno di soldati ostili.


Per semplificarci la vita avremo a nostra disposizione un set di equipaggiamenti high-tech: droni (mutati SGW3), torrette automatiche, ma soprattutto una maschera che permette la visione in realtà aumentata e che può funzionare anche come binocolo e radar, marcando automaticamente i nemici nel suo raggio di azione. Oltre a questo ovviamente avremo con noi altri gadget come medi-kit, mine, granate di vario tipo e l'armamento personale, composto, oltre che al fucile, da un arma da combattimento, che potremo scegliere tra una lista di fucili d'assalto e a pompa, e da una pistola.

Abbandonato il sistema a "pallino rosso" per marcare il punto di impatto dei proiettili, tipico dei capitoli precedenti, con SGW:C gli sviluppatori hanno introdotto un diverso sistema per lo sniping, decisamente più realistico e impegnativo: oltre a poter regolare ingrandimento e distanza sul mirino, prendendo la mira verrà mostrata ogni tot secondi una linea di caduta del proiettile che  assieme alle tacche del mirino ci aiuta a prendere la mira con il corretto alzo l'eventuale vento. Un centro perfetto ci frutterà la soddisfazione di una spettacolare kill-cam, che mostrerà il volo del proiettile dalla canna alla testa del malcapitato bersaglio. Da segnalare che l'effetto finale può essere decisamente splatter, con pezzi di cranio (o anche arti) che volano via tra schizzi di sangue.


Il gioco ci propone 5 diverse missioni per altrettanti terreni di caccia con caratteristiche morfologiche e climatiche diverse: si va dalle installazioni industriali ai porti commerciali, passando per dighe e scali ferroviari. Giusto notare che il level-design e' molto ben fatto, sia dal punto di vista dell'esecuzione della nostra missione, (le zone calde, seppur ben difese, sono accessibili da diversi punti), che da quello estetico, regalando ottimi scorci di panorama.

Completando i vari obbiettivi (principali, secondari, taglie, sfide e raccolta di collezionabili) saremo ricompensati con denaro vari tipi di punti che potremo usare per acquistare equipaggiamento e, almeno per quel che riguarda le armi, personalizzarlo. Sara' anche possibile investire nei miglioramenti fisici del nostro alter-ego o nelle capacita' della maschera e dei gadget.


SGW:C e' un altro dei tanti giochi che usa, (male), il motore CryEngine, nella fattispecie utilizza la stessa versione già usata per SGW3 (3.6/4). Dico "male" perché nonostante il motore che spinge il tutto sia discretamente potente il gioco lo sua col proverbiale "freno a mano tirato": Infatti, la resa grafica, pur essendo "discreta" non e' "notevole" come ci si dovrebbe legittimamente aspettare. In particolare si nota una certa grossolanità nel dettaglio dei modelli e delle texture, specialmente degli ambienti e unita' nemiche. Di contro, la cosa ha ovviamente il pregio di mantenere il frame-rate alto, anche in ragione del fatto che il gioco e' multi-piattaforma.

Decisamente migliore il lavoro fatto sulla I.A. dei nemici: non solo cercano coperture a aggiramento, ma si mettono anche in ricerca attiva quando non hanno ben chiara la nostra posizione, ma sempre cercando di evitare di mettere la testa fuori dal riparo troppo a lungo. Piccola concessione fatta loro dagli sviluppatori, i nostri avversari sono dotati di mira infallibile anche con armi decisamente meno precise del nostro fucile di precisione.


Sniper Ghost Warrior: Contracts e' il quinto titolo della serie e per quel che mi riguarda e' anche il primo che mi ha convinto seriamente: la formula rinnovata conserva un gioco tatticamente impegnativo ma al contempo lo alleggerisce rendendo la partita molto piacevole e divertente. Se il gioco ha un vero difetto e' che 5 missioni sono un po' poche, (sebbene cubino in totale un 10 - 15 ore), ma si puo sempre sperare in una espansione...

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